Chi siamo

La solitudine quando non è ricercata, rigeneratrice, feconda  e creativa è  un gran vuoto  interiore, un malessere che richiede di essere ascoltato, conosciuto e consciamente colmato.  Dobbiamo parlare senza alcuna difficoltà della solitudine perchè è una realtà, appartiene all'essere umano, è sentimento COMUNE A TUTTI  che  non ha  età, sesso, colore o condizione sociale.
Nell'immaginario collettivo la parola solitudine evoca ancora la figura dell'anziano o di chi non ha rapporti sociali invece CHIUNQUE, a qualsiasi età, ed anche in mezzo ad una folla può sentirsi solo quando: non è in sintonia con l'ambiente circostante, non riesce ad esprimere pienamente se stesso, non trova ascolto, comprensione o supporto, non si sente amato e desiderato, è con gli altri ma avverte un distacco emotivo e ha difficoltà a comunicare, una persona cara si è allontanata o se ne è andata per sempre, si sente vulnerabile, diverso, giudicato, escluso, è malato o ha un familiare che non gode di buona salute...
A volte la solitudine diventa una fuga da situazioni che non si riescono a gestire. Paradossalmente, in alcuni casi, può essere favorita da mezzi di comunicazione che invitano ad isolarsi ed alimentano l'individualismo.
La capacità di stare da soli in una condizione di benessere è data da una maturità psicologica, dall’auto-realizzazione personale, dalla risoluzione di conflitti. Al contrario l'isolamento o l'eccessiva ricerca della presenza (anche virtuale) degli altri possono essere le spie di un malessere che chiede di essere riconosciuto ed espresso.
Il Prof. Antonio  Lo Iacono che da   trent’anni studia il fenomeno della solitudine scrive: “Il sentimento di solitudine, comportando in genere disagio, è uno dei fenomeni meno studiati e conosciuti dalla maggior parte della gente perché richiede una profonda  analisi di sé che in questa società veloce sta diventando sempre più difficile.  Di solito si cerca di non fermarsi a riflettere, o si cerca continuamente di prevenire la solitudine o e/o distrarsi da essa .. Molte persone che dicono di soffrire di solitudine vivono con tre cellulari, tv accese,sempre con amici e conoscenti o lavorando  incessantemente. Molti  fanno tutto questo perché hanno una profonda difficoltà a stare con se stessi.. Si deve comprendere  l’importanza per ognuno di riconoscere la propria  solitudine ed esserne consapevole, perché negare questo sentimento interiore è negare sé stessi"
Tutti possiamo riuscire a fare di quest'esperienza un'occasione di costruzione e rinascita.

**Stop Solitudine è un’associazione di volontariato onlus  fondata nel 2004 per affrontare, con sistemi integrati e completi, il dilagante “fenomeno” solitudine e parlare senza alcuna difficoltà di questo sentimento interiore comune a tutti. Offre una seria risposta alla necessità di ricreare unione tra le persone dare la possibilità di esprimersi e comunicare positivamente con gli altri e se stessi. L’associazione inoltre aiuta a creare o condividere interessi costruttivi, favorisce le relazioni ed il recupero di ”radici primarie” quali la fantasia, la curiosità, la creatività e la spontaneità portatrici di apertura mentale e benessere psicologico. Al suo interno, sono attivi : un laboratorio di disegno e pittura, d’improvvisazione teatrale, di creatività femminile ed un gruppo di comunicazione ed ascolto.Stop Solitudine organizza inoltre workshop, incontri e conferenze. Si occupa di promuovere una diversa e più matura cultura della salute mentale intesa come potenziamento del benessere e della qualità della vita, ma anche come prevenzione delle problematiche di disagio relazionale,affettivo, personale e sociale oggi in rapido aumento.

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